RYANAIR LANCIA 4 NUOVE ROTTE DALL’ITALIA VERSO LA GRECIA

Milano, 21 dicembre 2018 – Ryanair, la compagnia aerea N.1 in Italia, ha lanciato oggi 4 nuove rotte dall’Italia verso la Grecia, in particolare da Milano Bergamo verso Kalamata e Zante, da Bologna a Heraklion e da Pisa verso Kalamata, tutte con una frequenza di due voli a settimana e parte della programmazione di Ryanair per l’estate 2019.

L’estesa programmazione estiva 2019 di Ryanair in Italia offre inoltre voli extra per la Grecia: da Milano Bergamo a Cefalonia e Rodi, da Bologna a Salonicco e da Milano Malpensa a Heraklion. I clienti italiani potranno scegliere tra più di 450 rotte che faranno viaggiare oltre 40 milioni di clienti dagli aeroporti italiani il prossimo anno.

Clienti e visitatori italiani possono ora prenotare le loro vacanze in Grecia approfittando di tariffe ancora più basse e delle recenti innovazioni del programma “Always Getting Better”, tra cui:

Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva – una tariffa da € 25 per il bagaglio da 20kg
– una tariffa da € 8 per il bagaglio da 10kg
Ryanair Rooms con Credito di Viaggio del 10%
“Try Somewhere New” – la piattaforma di contenuti di viaggio del sito Ryanair.com
John Alborante, Sales & Marketing Manager Italia di Ryanair, ha affermato:
“Ryanair è lieta di annunciare 4 nuove rotte estive da Milano Bergamo a Kalamata e Zante, da Bologna a Heraklion e da Pisa a Kalamata, oltre all’aumento delle frequenze da Milano Bergamo a Cefalonia e Rodi, da Bologna a Salonicco e da Milano Malpensa a Heraklion, facenti parte dell’estesa programmazione di Ryanair per l’estate 2019.

Per festeggiare, siamo mettendo in vendita posti a partire da €9,99 per viaggiare fino a marzo 2019, prenotabili fino a sabato (22 dicembre). Poiché questi posti andranno a ruba, consigliamo ai clienti di accedere oggi stesso al sito Ryanair.com e non lasciarseli scappare.”

Ryanair Press Office Italy – AIGO
Alessandra Rischio – tel: 02 669927 240 – mob: 344 0990468
Monica Velardita – tel: 02 669927 208 – mob: 344 0995367
press@ryanair.aigo.it

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RYANAIR LANCIA LA NUOVA ROTTA DA BERGAMO A ZARA

Milano, 18 dicembre 2018 – Ryanair, la compagnia aerea No.1 in Italia, ha annunciato oggi la nuova rotta da Bergamo a Zara, con una frequenza di due voli a settimana e operativa da aprile 2019. Una crescita della programmazione di Ryanair da Bergamo per l’estate 2019, che offrirà 89 tratte in totale, tra cui le 8 nuove rotte per Amman, Brno, Faro, Heraklion, Katowice, Londra Southend, Sofia e Zara.

Visitatori e clienti di Bergamo possono approfittare di tariffe ancora più basse e usufruire delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better” tra cui:

Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva – una tariffa da € 25 per il bagaglio da 20kg
– una tariffa da € 8 per il bagaglio da 10kg
Ryanair Rooms con Credito di Viaggio del 10%
“Try Somewhere New” – la piattaforma di contenuti di viaggio del sito Ryanair.com
Per festeggiare, Ryanair ha messo in vendita posti a partire da €9,99, per viaggiare fino a marzo 2019, disponibili solo sul sito Ryanair.com fino alla mezzanotte di mercoledì (19 dicembre).

John F. Alborante, Sales & Marketing Manager Italia di Ryanair, ha affermato:
“Ryanair è lieta di annunciare una nuova rotta da Bergamo a Zara, operativa da aprile 2019, con una frequenza di due voli a settimana, come parte della nostra programmazione per l’estate 2019. I clienti e i visitatori di Bergamo possono ora prenotare le loro vacanze su 89 rotte per l’estate 2019 alle tariffe più basse.

Per festeggiare, stiamo mettendo in vendita posti da Bergamo a partire da €9,99 per viaggi fino a marzo 2019. Questa offerta è valida fino alla mezzanotte di mercoledì (19 dicembre). Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri ad accedere subito al sito Ryanair.com per evitare di perderli.”

Ryanair Press Office Italy – AIGO
Alessandra Rischio – tel: 02 669927 240 – mob: 344 0990468
Monica Velardita – tel: 02 669927 208 – mob: 344 0995367
press@ryanair.aigo.it

NUOVO COLLEGAMENTO BERGAMO ORADEA OPERATO DA TAROM

A PARTIRE DA GIOVEDI 4 APRILE VERRA’ OPERATO UN NUOVO COLLEGAMENTO TRA BERGAMO ORIO AL SERIO E LA CITTA’ RUMENA DI ORADEA CON IL VETTORE TAROM

Il Volo avrà una frequenza bisettimanale e verrà operato il Giovedì e la domenica con i seguenti orari partenza da Oradea il Giovedì alle ore 9.40 e arrivo ad Orio alle 10.30 e ripartenza alle ore 11.15 per giungere a destinazione alle ore 14.05; la domenica la partenza da Oradea sarà alle 8.10 e arrivo alle 9.00 con ripartenza da Orio alle 9.45 e arrivo a Oradea alle 12.35 i voli verranno effettuati con aeromobile Airbus 318. La durata del volo e di 1.50 tutti gli orari sono locali. I voli sono in vendita sul sito della compagnia.

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Aeromobile Tarom ripreso presso l’aeroporto di Orio al serio (non sarà questo il modello di aeromobile usato sulla tratta)

Articolo & Photo by ©Giuseppe Danesi

SUMMER 2019: TUI FLY A ORIO

 

LANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA 2019

TUI fly lancia una nuova TRATTA dall’italia:

MILANO-BERGAMO – CASABLANCA (MarocCO)

La compagnia aerea TUI fly continua ad ampliare la sua offerta in Italia e collegherà l’aeroporto di Milano-Bergamo a quello di Casablanca in Marocco. Questa nuova tratta sarà disponibile dall’8 giugno 2019, con una frequenza di due voli diretti a settimana.

A partire dall’8 giugno 2019 la compagnia aerea TUI fly collegherà l’aeroporto di Milano-Bergamo e la città marocchina Casablanca. Questo lancio rappresenta una buona notizia sia per la comunità marocchina residente in Italia che per i turisti italiani che vogliono visitare il Marocco.

TUI fly offre ormai voli per Casablanca e Marrakech da 4 aeroporti italiani: Milano-Malpensa, Torino, Bologna e, dall’estate prossima, Milano-Bergamo. In questo modo TUI fly continua a crescere in Italia e dimostra che la sua offerta è in grado di soddisfare i clienti grazie a una flotta d’aerei d’ultima generazione, a un servizio di qualità e a tariffe allettanti.

Nuova tratta Milano-Bergamo – Casablanca

  • 2 voli diretti a settimana, il martedì e il sabato;
  • A partire da 49,99 € a tratta.

È possibile prenotare tramite vari canali:

  • Il sito web http://www.tuifly.ma.
  • Il call center al numero 895 895 3300 (in Italia).
  • Le agenzie di viaggio e i siti di comparazione online.

A proposito di TUI fly

TUI fly è la seconda compagnia aerea belga e fa parte del gruppo turistico internazionale TUI, che grazie a una flotta di più di 150 aerei è uno dei gruppi aerei più grandi d’Europa. Nel 2017 TUI fly ha trasportato 3,7 milioni di passeggeri. Con un’età media di 7 anni, la sua flotta di 33 aerei è giovane e moderna. La sua offerta comprende 224 tratte e collega 126 aeroporti.

Voli extra natalizi all’Aeroporto di Milano Bergamo Blue Panorama per Reggio Calabria, Albastar per Catania e Palermo, Vueling per Barcellona

COMUNICATO STAMPA
Voli extra natalizi all’Aeroporto di Milano Bergamo
Blue Panorama per Reggio Calabria, Albastar per Catania e Palermo, Vueling per Barcellona
L’Aeroporto di Milano Bergamo presenta una programmazione dei voli aggiuntivi operati durante le festività natalizie. Da mercoledì 19 dicembre Blue Panorama effettua un collegamento con l’aeroporto di Reggio Calabria fino al 9 gennaio 2019, con frequenza quadrisettimanale (lunedi, mercoledì, venerdì e sabato). Il volo parte da Milano Bergamo alle 19:15. La compagnia impiega sulla tratta un Boeing 737-800 da 189 posti.
Dal 21 dicembre e fino al 6 gennaio 2019 Albastar effettua una serie di voli con Catania, che saranno operati nei giorni 21, 22, 23 dicembre, 27, 28 e 30 dicembre, il primo gennaio e dal 4 al 6 gennaio. La partenza da Milano Bergamo è schedulata alle 7:40 del mattino, l’arrivo da Catania è previsto alle 12:30. Nei giorni 21 e 23 dicembre viene garantita una seconda frequenza con partenza da Milano Bergamo alle 19:05. A questi voli se ne aggiungono tre con destinazione Palermo, effettuati nei giorni 21 e 23 dicembre e 6 gennaio 2019, con partenza alle 13:20 e arrivo alle 15:00. Il rientro da Palermo è previsto alle 16:0 con arrivo alle 18:00.
Su entrambe le destinazioni Albastar impiega un velivolo B737-400 da 168 posti.
Dal 22 dicembre la compagnia aerea Vueling inaugura i primi voli di linea ufficiali, sempre limitati al periodo delle festività natalizie, collegando Milano Bergamo a Barcellona El Prat con Airbus 321 da 220 posti. I voli sono programmati, inoltre, nei giorni 26, 28 e 29 dicembre, e dall’1 al 3 gennaio 2019. Partenza da Barcellona alle 12:40 con arrivo alle 14:20 a Milano Bergamo, da dove riparte alle 15:20 con atterraggio previsto alle 16:50 a Barcellona.

Grassobbio (BG), 17 dicembre 2018

Ufficio Stampa SACBO

ICCSAI presentazione del Fact Book 2018

Nella mattinata di Venerdì, 14 dicembre all’interno del terminal dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio , presso l’area Schengen tra i gate A3 e A4 e alla presenza di qualificati rappresentanti di realtà importanti  nel settore aeroportuale italiano e dell’aerotrasporto, è avvenuta la presentazione del factbook “il futuro del trasporto aereo in Europa: direttrici di sviluppo in tempi incerti”.

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L’International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry nella figura del direttore scientifico Renato Redondi ha illustrato la relazione del Factbook ICCSAI 2018, suddiviso in 9 capitoli:

1° traffico passeggeri

In Europa, nel 2017 è cresciuto del +7% fino a raggiungere i 1.660 milioni, il più alto valore degli ultimi 10 anni e il 2018 manterrà il trend e omogenea in tutti i principali paesi europei.

L’Italia si posiziona al 4° posto dopo Regno Unito, Spagna e Germania

Nel 2017 in Italia è cresciuto meno della media europea  ma con performance migliori di Francia e Germania, mentre negli ultimi 5 anni è stata inferiore a UK, Spagna e Olanda.
Le prospettive e gli sviluppi avvenuti nel 2018 hanno visto un indebolimento della crescita in Europa per effetto della crisi economica, in Italia si è invece registrato in controtendenza un aumento con tassi sostenuti e superiori alla media europea mentre.

Da sottolineare che per il Regno Unito, gli effetti della Brexit si sono fatti sentire sin dall’ultimo trimestre 2017 con una variazione di solo l’1.73% per il 2018

2° Le merci

Se per i passeggeri gli indici sono positivi e al rialzo , per il traffico merci invece la situazione è  diversa.

Anche se il 2018 è positivo c’è un affievolimento nel trend di crescita.

Questo settore è molto sensibile ad aspetti globali macroeconomici tipo l’incremento del prezzo del petrolio o i rischi di rallentamento dell’economia mondiale.

 Negli ultimi mesi del 2018 con il prezzo del petrolio in discesa, una delle voci più importanti per i vettori aerei cargo, fanno sperare che il trend positivo cresca in maniera più netta.

3° tra crescita e concentrazione

L’analisi prende come campione gli ultimi 15 anni in Europa, suddivisi in tre quinquenni con aspetti contrastanti tra un lustro e il successivo.
Il fattore positivo scatenante della crescita è da ricondursi al “fenomeno” dei vettori Low Cost con un vero e proprio boom tra il 2002 e il 2007, gli anni antecedenti alla crisi economica

In questo quinquennio le performance sono state quelle in cui gli attori, low cost e sistema paese hanno permesso ai primi di sviluppare un network ampio, che  come vedremo non equivale ad un sicuro reddito economico .

Nei successivi 5 anni anche a causa della crisi economica il trend ha premiato i vettori tradizionali (non tutti ………. Basta osservare oltre alla ex compagnia di bandiera i casi Swiss, Brussels etc etc) con un network più concentrato e remunerativo.

Gli ultimi 5, si è evidenziano come ci sia stato un assestamento da ambo le parti e ciò comporta l’assenza apparente di come e su cosa concentrarsi per la crescita futura.

In Italia come viaggiano le persone, rispetto agli altri paesi EU? Ebbene in Italia si vola di più rispetto a Francia e Germania, con una media di 3 voli all’anno, con   una propensione molto ridotta sulla capacità intercontinentale, ultimamente c’è stato un aumento grazie ad Alitalia e a Malpensa, Nel resto dell’EU la propensione al volo è aumentata in modo significativo.

Il traffico aereo negli aeroporti europei

Nell’ultimo anno, si è confermato la classifica degli aeroporti europei, soprattutto le prime 10 posizioni,  l’aeroporto leader è Londra Heatrow con 78.010.000 milioni di passeggeri, in aumento del 3% ma una crescita più ridotta a causa della sua saturazione, ciò  ha  determinato una crescita notevole dell’Aeroporto di Manchester. Secondi e terzi  gli aeroporti di Parigi CDG e Amsterdam rispettivamente a 69.473.000 e 68.515.000, dati notevoli, che possono far presagire il sorpasso di Amsterdam su Parigi (nonostante entrambi siano gli HUB principali della compagnia Air France – KLM).
In questa classifica  europea  c’è solo  Roma Fiumicino  ed  è l’unico in cui si è registrato un calo dell’1,9% a causa soprattutto della vicenda Alitalia.
Traendo spunto dal titolo “ tempi incerti” abbiamo  valori non omogenei e positivi  per queste realtà: da un lato per il traffico passeggeri 84,8 % degli apt è ai loro massimi storici, altri ad esempio Berlino Tegel a causa del fallimento di Air Berlin hanno un deciso segno negativo. In questa bad company troviamo che almeno tre sono italiani su un totale di sei
Nel 2018 la situazione dell’aerotrasporto malgrado qualche segnale di rallentamento il trend è positivo, +5% complessivamente, tra gli apt maggiori troviamo Milano MXP, Catania e soprattutto Napoli. In percentuale spicca il dato di Roma FCO e soprattutto Genova
Se osserviamo questa classifica prendendo gli ultimi 5 anni notiamo che le crescite maggiori le hanno avute Bergamo, Napoli, Bologna, Olbia e Firenze. Da ciò ricaviamo un dato interessante  il notevole stacco di passeggeri  tra gli aeroporti oltre i 2 milioni e quelli che non riescono a raggiungere tale traguardo  malgrado che in classifica siano uno dopo l’altro: tra Brindisi (20° aeroporto) e Alghero (21°) in cui la differenza è di 1 milione dimostrando che politiche positive permettono una evoluzione della realtà locale (Brindisi) mentre per Alghero non ci sono state .
Se la crescita passeggeri in Italia globalmente è costante, non è lo stesso per chi, lo ha creato, ovvero le low cost dette LCC, in generale si nota un notevole arresto nell’espansione (riscontrato anche in Spagna e Regno Unito), tra esse la quota di mercato riporta segno  % – per RYANAIR invece Volotea e easyJet l’hanno aumentata. Il Gruppo Alitalia è riuscito a mantenere le sue quote di mercato.

Per il trasporto merci invece?

Il settore nel 2017 è cresciuto del 7,9% tornando ai livelli pre-crisi del 2007, l’Italia continua a crescere oltre la media europea, superando il miliardo di tonnellate.  Il sistema italiano dal il 2012  è cresciuto del 33%  restando  comunque inferiore a potenze come Germania Francia e Olanda, questa crescita, oltre la media europea, ha interessato anche Regno Unito, Belgio, Lussemburgo e Spagna.
In Italia se il 2017 è stato generalmente molto positivo, non si può affermare che tale trend lo sia anche per il 2018, possiamo vedere che a fronte di dati + Venezia e Roma  = per Malpensa e Orio un notevole segno – a doppia cifra si sono avuti a Linate, Verona, Bari, Lamezia e Palermo, il resto del settore ha accusato un calo e ciò può essere anche un segno, un presagio di un ciclo economico negativo, nel quali le merci sono il segnale anticipatore.

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Come si dividono i settori passeggeri e merci in Italia?
Per il settore merci nell’arco d un decennio il trend positivo per il Nord si è arrestato nel 2017  per il centro un aumento , grazie a FCO  , mentre segnale negativo per il Sud con calo del 7% . I numeri positivi dei passeggeri al Nord  riguardano essenzialmente MXP nel suo cammino di rinascita, mentre quelli negativi per il centro sono ascrivibili alla vicenda Alitalia.

Come si spostano i passeggeri e le merci

Come riportato la connettività aeroportuale è una variabile meno sensibile ai flussi annuali migliorandosi  produce  un incremento delle frequenze e  una riduzione dei tempi di connessione.
I primi posti sono indiscutibilmente di Francoforte e Parigi CDG, mentre Londra ha raggiunto il gradino più basso del podio spodestando Dubai, tale risultato è dovuto alla miglior posizione geografica per i collegamenti tra America e Asia.
In Europa è vincente la potenzialità di Interlining di un apt . Con la presenza in apt sia di network tradizionali che low cost il risultato più evidente di ciò è Francoforte Main che ha scalato di ben 14 posizioni la classifica grazie all’arrivo di voli Ryanair. La classifica è guidata da Amsterdam seguita da Barcellona e appunto FRA
In Italia l’aeroporto di Malpensa permette entro 4 ore di volo di raggiungere la quasi totalità del Pil Europeo, ovvero quei luoghi in cui si produce e si fanno affari, al secondo posto Roma, Orio al Serio è sesto con il 92% di copertura.
La connettività va via via scemando passando da Nord a Sud, tale dato negativo  è dovuto alla più sfavorevole posizione geografica verso il baricentro economico europeo e alla carenza di collegamenti indiretti?

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I Vettori Europei

Chi primeggia in Europa nel 2017? A seguito del fallimento di Air Berlin, il Gruppo Lufthansa è tornato ad essere Leader in Europa, seguito da Ryanair e dallo IAG.
La crescita più elevata, ma contenuta è stata di LCC  Ryanair e easyJet; crescono anche se in modo più moderato tutti gli altri gruppi di compagnie tradizionali.
Per quanto riguarda invece il Load Factor (ovvero l’indice di riempimento di ogni singolo aeromobile), Ryanair la fa da padrone con il 95%, seguita da easyJet con il 93 e Wizz Air con il 91,5%; quest’ultima assieme alla TAP ha avuto la crescita %  migliore
Alitalia invece è l’unica a registrare perdita di traffico, con solo il settore intercontinentale stabile.
Se in Italia  nel periodo 2012-2017 Ryanair ha avuto una fortissima espansione per il numero di rotte e le frequenze offerte, limitando si, la crescita  per easyJet e a un calo per le compagnie tradizionali, ma non  impedendo la crescita della capacità di un ‘altra LCC ovvero Volotea, nell’ultimo anno invece si è assistito ad una inversione di tendenza con Alitalia che ha aumentato la sua  capacità su distanze maggiori, una crescita elevata per easyJet, Volotea e Vueling. Da segnalare che il mercato dei vettori Low Cost ha avuto una crescita meno sostenuta nei mercati maggiori.

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Competizione  su stesso aeroporto ha comportato  una graduale riduzione dei vettori tradizionali negli hub di riferimento, ad esempio Air France che a Parigi CDG, è il vettore principale è Air France, ha visto ridursi la sua quota al 51,3% in termini di posti, stesso trend per i due principali aeroporti su cui opera Lufthansa (Francoforte e Monaco) mentre a Roma FCO Alitalia mantiene il 41,3%, mentre a Milano la LCC easyJet detiene solo il 28,8% e ciò rende MXP uno degli aeroporti più diversificati.
In ambito nazionale, l’aeroporto di Verona risulta il meno diversificato con leader, il vettore spagnolo Volotea, seguito dall’aeroporto di Venezia, si registra che solo 9 aeroporti sono dominati da oltre il 60% da un unico vettore (nel 2016 erano 11), Alitalia è il principale vettore per aeroporti come Roma FCO, Milano LIN, Cagliari, Genova, Alghero e Trieste; Vueling invece è il primo vettore per l’aeroporto di Firenze.
Tale diversificazione fa sì che ci sia una competizione sulle rotte nazionali .
Nel segmento del breve e medio raggio si assiste ad una riduzione seppur marginale dell’offerta di Ryanair, easyJet e Wizzair, ma assistiamo a come le compagnie low cost dei gruppi tradizionali, quali Eurowings (Lufthansa) e Vueling (IAG) vadano a focalizzarsi sulla competizione diretta con i principali vettori low cost indipendenti.
Per Alitalia c’è solo un consolidamento sull’offerta intercontinentale, meno soggetta alla competizione diretta, mentre Volotea mostra che la sua politica del point-to-point su aeroporti di città secondarie ha permesso che ci fosse solo il 30% di concorrenza.
Ciò comporta anche che le tariffe applicate da ogni singolo vettore siano diverse, ma la tendenza è quella di avere dei prezzi pieni compresi di tasse e supplementi, vince la politica del Dynamic Pricing di cui Ryanair è stata maestra, ed ora anche Alitalia ha iniziato a seguire questa filosofia, portandosi a livelli della stessa easyJet.
Nel trasporto aereo però non ci sono solo compagnie aeree, ci sono anche i luoghi dove accolgono tali società, gli aeroporti.
In Italia la quota pubblica di partecipazione si è ridotta nel biennio 2017-2018 anche se è sotto la media europea, permane la presenza di gestori a controllo misto, inoltre la media del possesso privato va a incidere sugli aeroporti più piccoli che non possono permettersi investitori per essere privatizzati. Durante il 2017 si è visto la privatizzazione di alcune quote negli aeroporti piemontesi (Cuneo e Torino) e Napoli da parte del gruppo F2I. Il fondo Agorà invece ha acquisito le quote di Atlantia in SAVE (Venezia) e a seguito della OPA obbligatoria totalitaria lanciata, le azioni di SAVE sono state revocate dalla quotazione a partire dal 23 Ottobre 2017
Per i vettori aerei la partecipazione pubblico/privata, vede  la quasi totalità  in mano a privati, fanno eccezione compagnie come Aeroflot, in cui lo Stato è presente al 51,2%, la partecipazione pubblica anche se è inferiore al 50%, con il 49,1% del capitale di Turkish Airlines  detenuta dalla Repubblica Turca,o il  il caso di Air France – KLM con il 14,3% e in SAS con il 43%.

Delle compagnie aeree quotate in borsa ,in totale sono 16, 3 vettori hanno avuto perdite limitate nel 2017, il resto è in attivo grazie anche al mercato del petrolio, il cui prezzo è in calo.
Chi macina utili su utili sono Lufthansa e lo IAG Group, invece, a causa del nuovo accordo sulle pensioni dei piloti e delle assistenti di volo, sono crollati gli utili di Air France – KLM.

Chi guadagna e chi no aerolinee e aeroporti.

Nel mercato Low Cost, sono Ryanair e easyJet che viaggiano con utili a due cifre, invece chi perde sono FlyBe e soprattutto Norwegian, anche se quest’ultima ha recuperato parzialmente il valore del mercato azionario grazie alle buone prestazioni di traffico.
Grazie all’effetto paese ha avuto una forte crescita Turkish Airlines.
Lo stesso vale per le società aeroportuali, anche se i dati in possesso non sono molti perché tantissime società non sono quotate in borsa.
Si evidenzia che il mercato riconosce un valore medio di 133,8€ a passeggero, superiore alle compagnie aeree che si attestano a 97,95€, mentre il fatturato medio per passeggero è di 22,8€ contro i 157,5€ dei vettori. Nel 2017 nessuno ha avuto perdite, ciò ha permesso di avere guadagni di mercato superiori rispetto all’indice, ma inferiori a quelli conseguiti dai vettori.

Al termine della presentazione si è detto che nei mercati di Italia, Regno Unito e Spagna, dove il fenomeno LCC ebbe una rapidissima crescita, si è stabilizzato o è arretrato, inoltre i vettori Low Cost fanno fatica ad imporsi in ulteriori fette di mercato soprattutto negli aeroporti maggiori, i vettori tradizionali hanno avuto anch’essi una buona crescita anche sul mercato Europeo.
Continua il processo di ibridizzazione ovvero le compagnie low cost incrementano servizi quali interlining come Ryanair e da poco easyJet, mentre le compagnie tradizionali applicano i sistemi di strategia come il Dynamic  Pricing.
Si sta raggiungendo sempre più un livello di convergenza, cosa che ad esempio negli Stati Uniti esiste già da tantissimi anni, dove il vero concetto di low cost è più sfumato e tutti i principali vettori offrono prezzi competitivi per i propri e i loro futuri clienti.
Il traffico aereo in Italia sia nel 2017 che nel 2018 è in crescita, superiore a Francia e Germania, in tutti i segmenti, si è stabilizzata la connettività del network, nonostante questa crescita ancora forte, ma vi sono meno vantaggi in termini di collegamenti, ma servizi di maggior qualità, quali l’incremento delle frequenze per ridurre i tempi di connessione.
La principale critica dell’aerotrasporto in Italia è la carenza dovuta ad una bassa accessibilità intercontinentale diretta, anche se ci sono dei dati di un deciso recupero anche per il Nord Italia dovuto alla crescita di Malpensa e all’effetto Alitalia che ha fatto registrare nel periodo Gennaio – Novembre 2018 un +7.5%
Resta inoltre critica la situazione dei piccoli aeroporti dovuta ad una bassa crescita dei passeggeri degli ultimi anni, per l’effetto della polarizzazione del traffico e per via dell’elevato volume di break-even.
Ultima critica il traffico merci che ha registrato un peggioramento nel 2018, ma con un prezzo del petrolio più basso, pare che abbia intrapreso un miglioramento di percorso.

Considerazioni dell’Amministratore delegato di AdR Ugo De Carolis

L’aeroporto di Roma FCO cresce grazie ad Alitalia sul traffico internazionale +7%, 7 nuove compagnie hanno iniziato ad operare da Roma, inoltre il traffico nazionale stabile, si registra un aumento sul medio e lungo raggio, con un 14% in più soprattutto per l’extra schengen, è cresciuto il traffico sul continente americano, USA e Sud America.

Ciò è dovuto anche a Norwegian con la divisione Low Cost a lungo raggio, in Oriente soprattutto per la Cina hanno influito i principali quattro vettori cinesi, grazie alla posizione geografica di Roma Fiumicino si considera una espansione verso Africa e Sud America.

Le incertezze sono il Low Cost a lungo raggio tramite i dati di Norwegian, che sono discordanti, ma tale atto è da tenere collegato con il fenomeno Low Cost che si è ridotto e il federaggio con i vettori tradizionali (Vueling)

Per l’AD la maggior capienza/offerta di posti è dovuta agli incrementi delle nuove versioni della famiglia A320NEO e 737MAX, invece è in completo declino l’A380
Una attenzione importante riguardo al federaggio intermodale è tra aeroporti e ferrovie e sono le aree che AdR sta giocando

La parola poi è passata ad Emilio Bellingardi il direttore generale SACBO:

“La Fondazione ICCSAI non ha eguali in Europa, sono dati importanti per via del veloce mutamento del traffico aereo, il Direttore Bellingardi si è soffermato soprattutto su Amsterdam, che già nel 98 era già al massimo della capacità e MXP nacque proprio per la funzione di cedere il sud del traffico con la fusione Alitalia KLM.
Lufthansa invece ha acquisito tanti vettori con approccio costruttivo ma rende non molto competitivo il mercato europeo.
Secondo il direttore generale le low cost devono cambiare il modello di servizio o declinarli in modo diverso, devono inoltre diventare feeder in funzione legacy e restano la chiave di volta di tutto.
Come con Ryanair che proprio su Orio sta sperimentando il proprio il traffico interline, si è soffermato inoltre sui prossimi sviluppi dell’aerostazione dell’aeroporto bergamasco che… da Gennaio inizia il cantiere per l’ampliamento delle aree, la zona Schengen di arrivo resta tale, si sposta la zona extra schengen come arrivi.
Inoltre ora è cambiato il trend e il mercato per fare soldi, se prima era con solo le compagnie ora invece è più complesso.
Al Nord è consolidato il traffico merci, ma il sistema intermodale con le ferrovie è ancora in alto mare.
Inoltre… l’Italia non ha materie prime ma ha due PETROLI, il primo è il Cibo ed è la seconda in Europa come esportazioni.
Bisogna investire nel traffico merci, DHL aprì BLQ perché per mezz’ora in più per arrivare a BGY era inaccettabile.
La sfida è importante, le Low Cost sono i cavalli da tiro per l’Europa, in Francia invece hanno politiche limitanti e protezioniste.
Gli aeroporti devono essere liberi di uscire dagli schemi tariffari e devono essere vivi, come disse O’Leary (quando arrivò) “i miei aerei guadagnano se volano””

La parola è passata poi a O’Brien CCO di Ryanair

“Sono contento di essere qui, ringrazio tutti i presenti, ed è un piacere essere qui

Bisogna avere delle skill per interpretare i dati soprattutto il prezzo del petrolio due mesi fa a 72$.
Ora anche l’effetto Brexit, in Germania la caduta di Air Berlin, ci sono tantissimi fattori che possono bloccare la crescita.
I governi devono essere aperti per il futuro, se no si fanno solo danni
Incalza Alitalia dicendo che c’è ancora il monopolio su molte rotte, il mercato su Roma va bene, ma se i turisti vogliono andare in Calabria vogliono il Volo diretto e come si variato il mercato prima su MXP le low cost erano bannate ma adesso con 28 milioni sono contenti di averle… un altro dato per capire la differenza tra LCC e Legacy è in giro per l’Europa.
Conclude dicendo che i governi devono fare il loro e gli aeroporti il loro soprattutto in Italia.”

Ultimo relatore è Fabio Lazzerini CCO di Alitalia

“Evidenzia che Alitalia ha avuto più posti perché ha fatto volare Meglio i propri aerei e il Mercato cresce.
Si sta arrivando alla convergenza tra Low Cost e tradizionale, ma si dovrà cambiare i servizi offerti.
Ci si deve predisporre un livello differenziato di servizio tra breve/medio raggio e lungo raggio che il business è più costoso dell’economy
Si spera che il volo su Roma da Orio sia un feederaggio per i voli a lungo raggio da FCO.
Risponde a Ryanair che il monopolio su molte rotte non sono più monopolizzate (risposta di Ryanair dicendo di aprire più voli da Linate (SLOT) risposta Alitalia anche in Europa fanno così)
I Mercati in espansione Portogallo e Olanda che hanno una popolazione inferiore alla sola regione italiana della Lombardia ma hanno un trasporto aereo integrato grazie al sistema aeroporto/paese.
L’Olanda soprattutto grazie al governo Olandese che ha imposto i suoi interessi soprattutto nel traffico merci (AMS insegna) sistema/paese.
In Italia l’accessibilità al trasporto aereo è un volano e ci sono tantissimi fattori che possono impedire tale crescita, quindi i politici devono accarezzare questa accessibilità al sistema aeroportuale interagendo con il sistema ferroviario, Linate sarà collegata alla metro dal 2021.
Inoltre bisogna implementare le strade e  le infrastrutture di collegamento agli aeroporti.
Bisogna crescere nell’intercontinentale (stessi aerei che aveva) tipo 100 persone volano direttamente e altre 60 volano tramite HUB tipo AMS
Si sta arrivando ad una saturazione del trasporto aereo, negli aeroporti.

Prende inoltre l’esempio che cambiando gli Embraer 175 sostituendoli con gli A320 su Linate aumenta la capacità a 9 milioni, Malpensa non è saturo, Roma ha grandi capacità ancora.
L’Italia ha un sistema capillare per i passeggeri europei e si deve investire in questi…”

Articolo & Foto di © MARIO ALBERTO RAVASIO

All’Aeroporto di Milano Bergamo completato il restyling dell’area check-in

COMUNICATO STAMPA

All’Aeroporto di Milano Bergamo è stato completato il restyling dell’area check-in, con la creazione di un unico ambiente e disposizione dei banchi su una parete continua frontale alle porte di ingresso all’aerostazione.
Una soluzione concepita per garantire una migliore fruizione dell’area e un accodamento più ordinato e lineare.
La parete, realizzata in legno e lamine d’acciaio con una sequenza che richiama il codice a barre con cui viene l’aeroporto viene identificato, conferisce un impatto estetico gradevole abbinato alla maggiore funzionalità.

BGY area check-in nuova
I nuovi banchi check-in sono stati realizzati in corian bianco e rosso, in sintonia con i richiami cromatici che contraddistinguono il percorso dei passeggeri.
Sono in funzione 33 banchi check-in, di cui 4 postazioni dedicate alla modalità self drop-off, per la registrazione e consegna del bagaglio da stiva da parte dei passeggeri muniti di carta di imbarco elettronica. Informazioni sui voli anche in lingua romena.
All’apertura completa della nuova area check-in si accompagna un’altra novità: l’inserimento della lingua romena accanto all’italiano, inglese e russo sui monitor che forniscono le informazioni in tempo reale sullo stato dei voli, in partenza e in arrivo.

BGY Airport check-in
“Questa scelta – spiega Emilio Bellingardi, direttore generale SACBO – risponde alla necessità di agevolare la molteplicità delle destinazioni, soprattutto nell’Est Europa, che caratterizzano in gran parte la crescita dell’Aeroporto di Milano Bergamo”.
Grassobbio (BG), 7 dicembre 2018

Uffico Stampa SACBO